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Calcolatore di patrimonio

Calcola il tuo patrimonio.
Monitora le tue spese.

Cosa entra, cosa hai già, cosa spendi, cosa metti da parte. Cinque sezioni per vedere come si dividono le tue entrate fra costi, svago e risparmi — e dove ti portano nei prossimi trent'anni.

Gratis, senza registrazione. I tuoi numeri restano sul tuo dispositivo.

Domande che vengono sempre

Cos'è la regola 50/30/20?

È un criterio per ripartire il reddito netto: 50% ai costi necessari — casa, utenze, spesa, trasporti, salute — 30% allo svago e 20% agli investimenti. Non è una legge: è un riferimento che serve a capire dove sei sbilanciato. Chi vive in una città cara supera facilmente il 50% di costi, e allora il margine va cercato sullo svago.

Investire è una spesa?

No, ed è la distinzione più importante. I soldi che versi in un fondo pensione o in un piano di accumulo escono dal conto — quindi riducono la liquidità — ma non vengono consumati: diventano patrimonio. Per questo qui li vedi su una curva separata: escono dalla liquidità e ricompaiono negli investimenti.

Quanto dovrei riuscire a risparmiare ogni mese?

Conta la percentuale, non l'importo: il riferimento è il 20% del netto. Ma la prima domanda è un'altra — quanti mesi di spese copri con quello che hai in banca. Sotto i tre mesi la priorità è il fondo di emergenza, non l'investimento.

Quanto posso versare in un fondo pensione?

Il limite ordinario di deducibilità è 5.164,57 € all'anno, e comprende sia i tuoi contributi sia quelli del datore di lavoro. Il TFR conferito al fondo non rientra in questo tetto: puoi versarlo per intero oltre ai 5.164,57 €. Quello che eccede il limite non è deducibile dal reddito, quindi non gode del vantaggio fiscale — e in fase di prestazione non viene tassato di nuovo, ma va comunicato al fondo entro il 31 dicembre dell'anno successivo.

Conviene lasciare il TFR in azienda o portarlo nel fondo?

In azienda il TFR si rivaluta dell'1,5% fisso più il 75% dell'inflazione: con inflazione al 2% fa circa il 3% l'anno, garantito. In un fondo pensione segue il rendimento del comparto scelto — può fare di più, può fare di meno, e nel breve può perdere. Su orizzonti lunghi il fondo ha anche il vantaggio fiscale, ma il TFR in azienda resta più prevedibile. Qui puoi provare entrambe le strade e confrontare i due numeri.

Perché il rendimento cambia tutto sul lungo periodo?

Perché gli interessi maturano anche sugli interessi. Su trent'anni, mettendo da parte 300 € al mese, la parte prodotta dal rendimento può superare quella versata da te: il grafico lo mostra come distanza fra le due linee. Attenzione però — il rendimento che scrivi è un'ipotesi tua, non una promessa del sito: un fondo che ha reso il 5% medio ha comunque avuto anni in perdita, e la media si vede solo alla fine.

Cosa succede se lo stipendio non segue l'inflazione?

Succede il danno silenzioso, ed è lo scenario predefinito: qui gli stipendi non crescono da soli. I costi che dichiari indicizzati rincarano ogni anno, il netto in busta resta quello che hai scritto finché non imposti un aumento sul lavoro. Se vuoi vedere l'altra strada, dichiara un aumento — "3% ogni 2 anni" — e confronta le due curve. Le rate fisse come mutuo e prestiti non rincarano mai, quindi col tempo pesano meno.

I dati che inserisco dove finiscono?

Restano nel tuo browser, sul tuo dispositivo. Non c'è registrazione, non c'è account, i tuoi numeri non partono verso nessun server: il calcolo avviene sulla tua macchina. Se cancelli i dati del browser, spariscono anche i tuoi valori.